"Farsi del bene, facendosi del male" è la considerazione che faccio stamattina, osservando da vicino la mia lingua orrendamente cosparsa di piccoli puntini brucianti e rossi.
Non ho ingerito qualche strano liquido troppo caldo, sicchè non si tratta di ustione da cibo.
La bocca porta su entrambi i lati dei piccoli taglietti dolorosi, non proprio erpes ma quasi.
Ho qualche brufoletto in giro per il corpo.
Motivazione: credo che la mia cura d'urto compensativa dei miei salti di umore, delle mie tristezze del periodo, invece che farmi bene mi sta letteralmente inquinando il corpo.
Croccantini a nastro, pranzi dimenticati, pseudo merende pomeridiane a base di gommose e morbide e cene senza i nutrienti adatti a un corpo che fa sport con regolarità.
Nel mio frigo, oltre a rimasugli della mia vita a due che non mangerò mai, entrano solo quintalate di verdura e mozzarelle.
La dispensa viene rifornita con regolarità di: patatine della peggio qualiltà (pacco da 400 gr), croccantini di mais.
La lingua si è fatta portavoce per tutti gli altri organi: comincia a nutrirti meglio!
Chissà, forse oggi l'ho realizzato: le ferite del cuore non si curano con il cibo!
Amici Cari, se tutto va come dovrebbe stasera mi gusterò un fantastico concerto della Nannini, sono curiosa e non vedo l'ora!
A voi il mio augurio radioso di trascorrere una BUONA GIORNATA e BUON CAFFE' A TUTTI!
Pimpra
